Come diventare Social Media Manager

Innanzitutto, prima di capire come diventare Social Media Manager, e qual è il modo migliore di proporsi come Social Media Manager sul mercato, è importante definire chi è e cosa fa.

Il nostro è un mestiere straordinario e particolarmente redditizio ma solo se portato avanti con la giusta dose di professionalità. E, come tutte le cose, anche questa può essere appresa.

Come da premessa, i link presenti in questo articolo ti portano direttamente a offerte di lavoro per diventare Social Media Manager a cui potrai inviare la tua candidatura (ti basterà inserire il nome della tua città).

Una volta fatto, la vera sfida sarà quella di convincere il responsabile alle assunzioni a dare a te, e solo a te, l’incarico che tanto desideri. Tutto questo, ovviamente, senza cadere nella trappola dello svendersi a ribasso.

Come fare per iniziare a lavorare

Lascia stare la cravatta con nodo alla Windsor, dopo il colloquio, nessuno ci farà più caso!

Senza contare che, se sei un freelance, lavorando come Social Media Manager da casa sarai libero di rimanere nella tenuta che più desideri. Sì, potrai fare anche una maratona di pigiama se vorrai.

Diversamente da tanti altri professionisti, infatti, a stabilire il tuo livello di preparazione non è tanto il vestiario quanto il tuo look digitale.

Per diventare Social Media Manager conta soltanto:

  1. Quanto sai;
  2. Come lo sai fare;
  3. Se sai dimostrare al tuo datore di lavoro di essere un valore aggiunto per la sua società.

Ma andiamo per ordine inquadrando in primis chi è, cosa fa il Social Media Manager e come trovare lavoro (e tenerselo stretto).

Social Media Manager: cosa fa, come e… dove?

Come diventare social media manager

Il Social Media Manager è una figura professionale che, tramite l’uso dei social network, rende visibile un determinato progetto o brand al target di riferimento.

Per arrivare a tale obiettivo, il professionista digitale organizza strategicamente la sua campagna definendo dove, come e quando pubblicare determinati contenuti.

Per esempio, solo il Social Media Manager può rispondere con efficacia alle domande:

  1. “Quale social rappresentano al meglio i valori espressi dal brand?”
  2. “È adeguato creare una pagina Facebook per raggiungere l’obiettivo della campagna?
  3. “In quale orario è più opportuno pubblicare i contenuti perché siano visti dall’audience di riferimento?”

Il piano editoriale

Una volta scelto il piano di comunicazione il Social Media Manager decide la modalità di pubblicazione dei contenuti tramite un calendario editoriale creato ad hoc.
Messo in atto il piano editoriale, il SMM ne monitora costantemente l’efficacia.

La finalità di una campagna pubblicitaria resta pur sempre quella di generare profitti, direttamente o indirettamente, e il Social Media Marketing (o management) è la branca del digital marketing che mira a raggiungere l’obiettivo tramite l’uso dei social.

Diventare Social Media Manager vuol dire anche sapere da dove arriva maggiormente la richiesta per questa figura.

In quali città il web marketing è più richiesto

Per un Social Media Manager, Milano rappresenta la palestra perfetta per iniziare a farsi le ossa in questo lavoro.

Le web agency milanesi sono state fra le prime a intuire l’enorme potenziale derivante da campagne pubblicitarie condotte tramite social network. Avanguardista nel coniugare tecnologia e messaggio pubblicitario, Milano è stata la prima città italiana ad aver colto gli enormi vantaggi derivanti dai social network in termini di profilazione.

Una richiesta molto forte di questa figura, seppur inferiore rispetto al capoluogo lombardo, viene anche dalla Capitale. Per un social media manager Roma rappresenta un oceano di opportunità altrettanto vasto.

Per un social media manager Torino, Bologna e in generale le maggiori città italiane (soprattutto nel nord Italia) sono un’alternativa valida se desideri lavorare part time o full time alle dipendenze di una società.

Se miri a questo e hai un curriculum già all’altezza, fra le più audaci mosse che ci possano essere c’è quella di inviare il tuo cv direttamente alle web agency vicine a te, anche se al momento non sembra siano in cerca.

Può sembrarti un gesto ardito ma non lo è: una web agency si aspetta che chi gestisce canali social media sia in grado di colpire i suoi interlocutori (e quindi l’iniziativa potrebbe essere molto apprezzata).

Per farlo, ti basterà cercare su internet i contatti delle agenzie pubblicitarie presenti nella tua città (cliccando qui). 

Il Curriculum Vitae del Social Media Manager

Freelance social media manager

Il tuo curriculum e la tua figura professionale di community manager per essere impeccabili dovranno menzionare:

  1. un corso/formazione per Social Media Manager;
  2. esperienza, anche minima;
  3. canali social personali, adeguati e ben gestiti
    (ancor meglio se con un certo seguito).

Sono questi i tre pilastri fondamentali su cui il responsabile per le assunzioni, come in generale il datore di lavoro per il social media manager freelance, si concentrerà per capire se vale la pena investire su di te.
E dunque, se gli conviene assumerti.

Requisiti di un buon corso per Social Media Manager

Corso social media manager

Per intraprendere questo mestiere è fondamentale saper padroneggiare determinati strumenti e avere conoscenze tecniche difficilmente acquisibili come autodidatta.

Tutti ormai abbiamo almeno un canale social e nell’utilizzarlo lasciamo che le aziende acquisiscano dati su di noi.
Postare foto e contenuti, mettere mi piace, lasciare un cuoricino o compiere qualsiasi altra azione su Facebook, Instagram ecc, contribuisce a definire i nostri interessi, ciò che ci piace e ciò che ci definisce come individui.

L’abitudine diffusa di scrollare ogni giorno la home di un social network per il SMM rappresenta le fondamenta del suo mestiere.

Da utente a social media manager

Attraverso l’analisi della profilazione il professionista digitale definisce la sua strategia di marketing, portando la campagna al successo.

I primi a cogliere l’importanza di questa figura sono stati gli istituti privati che hanno indetto per social media manager corsi online e/o in aula, pratici e orientati alla professione.

Negli ultimi anni, la necessità di approfondire questa disciplina ha spinto anche le università italiane a creare dei master per social media manager.

Al momento, il titolo universitario è disponibile come master post laurea triennale (in economia o digital marketing).

I corsi online, che necessitano di tempi molto più brevi e di una spesa più contenuta, sono una scelta ugualmente valida per trovare lavoro ma solo se rispondono a determinati requisiti:

Certificazione di competenza

La certificazione per il social media manager è un biglietto da visita potente (determinante in caso di poca esperienza).

I reclutatori prediligono la certificazione rispetto a un attestato perché può essere ottenuta solo a seguito del superamento di un esame.

Questo documento è la prova tangibile che il social media manager sappia effettivamente svolgere la sua mansione.  

Formazione pratica

Social media manager corso

La formazione teorica è importante ma solo se in funzione di quella pratica.

Il primo corso che feci mi aiutò a comprendere il social media marketing ma la mancanza di un approccio operativo non mi fu utile per affermarmi nel mondo del lavoro.

Uscito dal tuo percorso di studi per essere davvero competitivo dovrai saper usare con abilità i migliori social media tools e software per il tuo business e le tecniche di scrittura SEO oriented.

Una formazione non orientata alla pratica è come avere una mappa nella giungla.
Ti dice dove sei ma nulla su come sopravvivere. 

Esperienza sul campo

Sono pochi i corsi che permettono all’aspirante SMM di fare delle esperienze lavorative sul campo, tuttavia esistono.

Oltre a mettere le mani in pasta, inizierai sin da subito a costituire il tuo portfolio.

Saper trasmettere quanto tu sia essenziale al recruiter sarà molto più semplice se avrai qualche esperienza alle spalle (e anche la sicurezza in te stesso e nelle tue doti professionali ne risentiranno positivamente).

Non lasciarti abbindolare da prezzi stracciati.
Assicurati che il corso (online per social media manager o in aula) che hai scelto ti offra tutto ciò che ti serve per diventare un professionista stimato e ottenere il lavoro che desideri alle tue condizioni.

La gestione dei tuoi canali social:
il personal branding

Diventare social media manager

Ti affideresti mai alle cure di un medico che opera con martello e cacciavite?

A un avvocato che ti accoglie in studio in muta da sub?

Ovviamente no, e questo vale anche per te
Nonostante la professionalità sia fondamentale, l’abito continua a fare il monaco.

No, non mi sto contraddicendo.

Come ti dicevo, da freelance il social media manager può anche rimanersene tutto il giorno in pantofole e bigodini ma il suo biglietto da visita digitale deve apparire sempre coerente con la figura che ricopre.

Il tuo ufficio

Se hai Facebook, Twitter o qualsiasi altro canale assicurati di trattarlo come fosse il tuo ufficio. Deve essere pulito, ordinato e ogni post deve essere lì per un motivo specifico.

I tuoi profili debbono apparire aggiornati e dai contenuti adeguati perché puoi stare certo che l’azienda gli darà un’occhiata.

Se non ti senti ispirato su Twitter, per esempio, è meglio che tu chiuda il profilo (o che lo mantenga sotto pseudonimo). L’unico social che fa in parte eccezione in questo caso è LinkedIn.

Sul social professionale per eccellenza, puoi decidere di pubblicare contenuti (il ché sarebbe fantastico) o di mantenerlo come vetrina per il tuo curriculum vitae. Compilalo in tutte le sue parti perché nelle fasi iniziali della tua carriera è facile che ti porti buone opportunità di lavoro.

Ricorda: il tuo ufficio… è nel Cloud!

Social media manager: stipendio e tariffario

La questione stipendio o tariffario del social media manager si riallaccia alla domanda:

“Voglio lavorare come dipendente o come freelance?”

Poniti questo interrogativo ancora prima di iniziare il tuo percorso di studio perché ti aiuterà a concentrarti subito sui tuoi obiettivi di vita.

Per prendere una decisione occorre valutare quanto si guadagna e tutti i pro e contro che comporta tale scelta.

Quanto guadagna un social media manager freelance?

Se è vero che il social media manager freelance è costretto all’apertura della tanto temuta partita iva è anche vero che sarà libero di gestire il proprio lavoro in autonomia. 

Social media manager stipendi

Per esempio, un brand che cerca un social media manager per portare a termine una campagna pubblicitaria, si appoggerà a una figura di questo tipo o si servirà di una web agency.

Il compenso che ti verrà corrisposto come freelance/consulente sarà maggiore perché verrai ingaggiato senza che vi sia interferenza da parte di un intermediario. Se anche venissi contattato da una web agency ti verrà corrisposto comunque un compenso maggiore rispetto a un dipendente perché come collaboratore non comporterai costi per l’agenzia.

Inoltre, potrai svolgere la professione da remoto, ossia lavorare da casa o ovunque tu vorrai…
Non male, no?

Attenzione alla gestione del tempo e dei costi

Diventare social media manager freelance vuol dire anche che dovrai gestire autonomamente oneri fiscali, cercare collaborazioni e tenere sotto controllo le tue spese accessorie.

Prima di dare un costo al tuo lavoro devi anche valutare il tempo che ti occorre per portare a termine il progetto.
Una campagna pubblicitaria va pianificata strategicamente, come fosse un piano militare (come riporta L’arte della guerra, considerato il più antico manuale strategico della storia).

Per stabilire un tariffario adeguato analizza di volta in volta:

  1. Gli strumenti che ti occorrono (computer, wi-fi ecc) e relativi costi;
  2. Se un team (composto da figure complementari alla tua) collaborerà con te e cosa dovrai fare autonomamente;
  3. Se dovrai acquistare diritti (per poter utilizzare immagini, per esempio) o strutturare inserzioni a pagamento;
  4. Il tempo che impiegherai per svolgere ricerche e monitorare il progetto.

Con il procedere della tua attività aumenteranno i guadagni e sarà sempre più facile trovare nuove collaborazioni.

Come freelance, diventare social media manager vuol dire essere in grado di svolgere una sistematica gestione dei costi e del tempo, altrimenti rischi di andare in perdita.

Il social media manager dipendente

Quanto costa un social media manager a una agenzia pubblicitaria?

Secondo Panorama, lo stipendio di un social media manager è in media di 35.000 euro lordi all’anno per la figura junior (0-2 anni di esperienza) sino a superare i 50.000 per la senior (5-15 anni).

Ciò che guadagna un social media manager dipendente, oltre al salario garantito, sono le tutele comuni a tutti i lavoratori e il non dover ricercare collaborazioni.

Lo stipendio per un impiegato, figura junior, si attesta di media sulle 1700 euro nette mensili, a salire. Per un freelance che lavora regolarmente si sfiorano cifre molto più alte, al netto delle tasse.

E ora è tutto nelle tue mani…
Sta a te diventare social media manager!

Se hai domande o vuoi approfondire l’argomento, fammelo sapere nei commenti.
Ti risponderò con piacere.

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