Come iniziare a fare trading

Quest’articolo affronta uno dei temi più caldi degli ultimi anni, pertanto mediante l’ausilio di innumerevoli screenshots, ci auguriamo che l’utente possa trovare risposta a tutte le domande che si pone chiunque desidera iniziare a fare trading online.

Nel tentativo di rendere la comprensione dei concetti di seguito esposti più semplice e veloce possibile, abbiamo ritenuto fosse meglio affrontare la teoria alla fine di quest’articolo.

Di seguito i primi 3 argomenti che tratteremo:

  1. Iscrizione ad un broker regolamentato e che rispetta le normative europee.
  2. Impostazione della piattaforma di trading Meta Trader4.
  3. Studio ed interpretazione dei grafici, capire cioè l’evoluzione del mercato e quindi la direzione più probabile.

Per fare questo, useremo vari tipi di analisi tecnica e indicatori che, se utilizzati correttamente, possono davvero aiutarci a comprendere quali sono i momenti migliori per entrare e uscire dal mercato in questione.

Verso la fine del corso, abbiamo dedicato un’intera sezione anche alla spiegazione della piattaforma MT4. I tutorial sono realizzati sulla versione online della piattaforma al fine di consentire a chiunque di iniziare a fare trading online da subito, quindi indipendentemente dal sistema operativo installato e dalla connessione internet.

Coloro che invece preferiscono installare ed impostare la piattaforma MT4 sul proprio computer ed evitare quindi di utilizzare un browser, riceveranno tutte le indicazioni necessarie in quella sezione.

Se sei pronto, direi di iniziare subito questo straordinario viaggio insieme!

Disclaimer: quest’articolo introduce esclusivamente l’utente ad operare nel Forex e nel modo ritenuto più sicuro dallo scrivente, aiutando quindi il lettore nell’utilizzo di una serie di strumenti che, se utilizzati correttamente, consentono di non rischiare l’intero capitale investito, pertanto la lettura di quest’ultimo non deve essere considerata in alcun modo come garanzia di guadagno.

Il trading si avvale di strumenti finanziari complessi e comporta un alto livello di rischio, pertanto potrebbe non essere adatto a tutti gli investitori, quindi assicurati di comprendere tutti i rischi connessi, perché potresti perdere l’intero capitale investito.

Mediamente, l’80% dei conti degli investitori al dettaglio perde denaro. Le performance passate non sono un indicatore affidabile delle prestazioni future.

La maggior parte degli strumenti finanziari non ha una data di scadenza prestabilita, pertanto l’investimento effettuato produce i suoi effetti solo nel momento in cui l’utente decide di chiudere la posizione, nelle modalità e nei tempi previsti dalla società di intermediazione scelta.

Consigliamo pertanto di leggere le “Informazioni integrative sul rischio” del broker prima di effettuare una qualsiasi operazione.

ISCRIZIONE AD UN BROKER REGOLAMENTATO DALLA NORMATIVA EUROPEA

E’ obbligatorio iscriversi ad un broker per fare trading?

La risposta è certamente sì. Molti di coloro che si avvicinano per la prima volta a questo mondo, si chiedono se per fare trading è veramente indispensabile iscriversi a un broker e che ruolo esso ricopre.

COS’E’ UN BROKER E I COMPITI DI UN BROKER

Il broker, è una società d’intermediazione iscritta in appositi albi professionali e autorizzata dagli enti di controllo e vigilanza preposti che, appunto, svolge il ruolo di intermediario fra l’investitore e il mercato.

In pratica, è l’unico collegamento esistente e consentito dalla legge, che consente la relazione tra l’utente e i rispettivi mercati in cui si desidera operare. Il compito del broker consiste quindi nell’eseguire a nome e per conto dell’investitore gli ordini di acquisto e vendita a lui impartiti.

Senza un broker non è possibile fare trading online e pertanto informare il mercato in merito alla nostra intenzione di acquistare o vendere un determinato strumento finanziario.

Il broker gestisce inoltre il denaro degli utenti ed è condizione obbligatoria per chiunque voglia iniziare a fare trading online. In questa guida, opereremo mediante un conto demo, un conto cioè che utilizza denaro virtuale, consente di operare a tutti gli effetti sui mercati finanziari e apprendere quindi le nozioni oggetto di questo tutorial, senza però rischiare realmente il proprio denaro.

In seguito, solo se e quando lo riterrai opportuno, potrai decidere di eseguire il primo deposito sul tuo conto reale e iniziare a fare trading.

COME RICONOSCERE I BROKER MIGLIORI

I broker si differenziano l’uno dall’altro essenzialmente dai costi, seppur millesimali, applicati sul valore di ciascuna transazione, dall’affidabilità dimostrata negli anni di attività a seguito dei riconoscimenti concessi dagli organi competenti, ma soprattutto dalla possibilità di operare mediante l’utilizzo di una piattaforma di trading indipendente:

La piattaforma Meta Trader 4
è leader indiscussa, è gratuita ed è la più utilizzata al mondo, in quanto ritenuta la più affidabile

Sconsigliamo pertanto di operare con broker che dimostrano fin da subito poca trasparenza offrendo la possibilità di operare esclusivamente mediante una piattaforma di trading integrata di loro proprietà, in quanto non vi è alcuna garanzia che le singole quotazioni rispecchino effettivamente la realtà.

INIZIARE A FARE TRADING

1. Apriamo quindi un conto demo presso uno dei migliori broker al mondo autorizzato ad operare nell’Unione Europea. Clicchiamo quindi sul pulsante Registrati e compiliamo il form con i dati richiesti:

come iniziare a fare trading - step 1

2. Facciamo lo stesso con il secondo modulo:

come iniziare a fare trading - step 2

3. Rispondere ad alcune semplici domande in merito alla situazione lavorativa:

come iniziare a fare trading - step 3

4. Fornire le informazioni finanziarie richieste:

come iniziare a fare trading - step 4

5. Ed infine completare la compilazione di questa sezione di modulo, rispondendo alle domande in merito all’Esperienza di trading eventualmente acquisita.

Nell’eventualità non possedessi le conoscenze necessarie per essere in grado di rispondere correttamente a queste domande, sentiti libero di copiare le risposte mostrate di seguito.

Ad ogni modo, non preoccuparti, perché più avanti nel corso affronteremo anche tutti questi aspetti. La risposta corretta all’ultima domanda è di assoluta importanza… 😛

come iniziare a fare trading - step 5

6. Adesso, è necessario invece impostare il conto trading su cui desideriamo operare, facendo attenzione a selezionare le voci così come mostrate dalle frecce.

La voce MT4 sta ad indicare la volontà di utilizzare la piattaforma Meta Treader 4 di cui abbiamo già parlato in precedenza, mentre impostare una leva 1:30 significa poter movimentare sui mercati finanziari 30€ per ogni euro effettivamente investito.

Più avanti affronteremo dettagliatamente anche questo concetto, quindi per il momento, selezioniamo No alla domanda di verifica del profilo. Potrai eseguire quest’operazione in un secondo momento, cioè quando deciderai di operare sui mercati finanziari con il conto reale.

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7. Infine, spuntiamo le caselline riguardanti l’accettazione dei termini e delle condizioni del servizio e completiamo finalmente la registrazione cliccando il pulsante Completo.

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8. Dopo pochi secondi sarai reindirizzato a questa schermata, dove sarà sufficiente cliccare sulla voce Conto Demo:

come iniziare a fare trading - step 8

E poi Crea un nuovo conto:

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Naturalmente possiamo decidere di impostare il conto demo come preferiamo e modificarlo in qualsiasi momento, ma per comprendere al meglio i concetti espressi in questo tutorial e operare quindi nel modo più realistico possibile, impostiamo il conto demo con i parametri di seguito illustrati:

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Ottimo lavoro, abbiamo finalmente creato un conto demo con 1.000 € virtuali e leva 1:30.

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Nella sezione Scarica, come possiamo vedere, ci sono 3 icone:

  1. La prima consente di installare la piattaforma MT4 sul proprio PC. Dopo aver deciso in quale cartella del desktop salvare il file .exe, sarà sufficiente cliccare su quel file per avviare il download e quindi procedere all’installazione.
  2. La seconda icona permette di accedere alla piattaforma MT4 tramite browser Chrome (per permettere a tutti di operare in egual modo, utilizzeremo questa versione).
  3. Infine, la terza icona consente di accedere alla piattaforma MT4 da un dispositivo mobile, pertanto se cliccata da un pc verrà mostrata una pagina di errore perché è appunto l’icona da selezionare solo nel caso in cui si acceda tramite smartphone o tablet.

Cliccando quindi l’icona, saremo reindirizzati su un’altra pagina del browser, dove è richiesto di selezionare il server del conto demo.

Apriamo quindi le 3 e-mail che abbiamo ricevuto nella casella di posta elettronica inserita in fase di registrazione e individuiamo quella che mostra i dati di accesso della versione demo.

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La mail che hai ricevuto contenente i dati mostrati nell’immagine successiva, si riferisce ai dati di accesso del conto reale ed è facilmente identificabile in quanto nella sezione Trading Server è presente la dicitura Real (+ un numero), nel mio caso Real7.

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Torniamo quindi alla pagina d’identificazione del conto, inseriamo la corrispondente versione demo del server (nel mio caso Demo5) e clicchiamo su Next.

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NB: al click del pulsante Next, solitamente si apre la stessa schermata riepilogativa iniziale dei 2 conti in una nuova finestra del browser, quello reale e quello demo, ma in lingua inglese.

Non è un bug, ma è un’operazione necessaria da parte del broker al fine di convalidare l’accesso al conto demo.

Ad ogni modo chiudendo quella pagina e tornando quindi alla precedente, noterai che ora è richiesto l’inserimento dello username e password che abbiamo ricevuto tramite mail.

Copia e incolla le credenziali nelle apposite caselline facendo attenzione a non inserire spazi, perché in tal caso potresti non riuscire ad accedere al tuo conto demo.

Accertati infine che il server precedentemente selezionato sia rimasto invariato (nel mio caso, ho dovuto selezionare nuovamente Demo5). Completa infine l’operazione con il pulsante OK.

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Ottimo lavoro, abbiamo finalmente eseguito l’accesso al tuo conto demo!

Naturalmente, quando deciderai di operare realmente sui mercati finanziari, dovrai eseguire lo stesso iter operativo, inserendo però la tipologia di Server (Real + numero), Username e Password che hai ricevuto tramite mail.

Nel prossimo capitolo cominceremo ad analizzare i grafici, ma prima impostiamo la lingua della piattaforma MT4 in italiano.

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TRADING ONLINE COME INIZIARE

Nell’eventualità avessi spento il pc al termine del capitolo precedente, vediamo come accedere nuovamente alla piattaforma MT4:

1. Collegati al sito del broker
2. Clicca il pulsante Accedi, posizionato solitamente nella parte superiore del sito
3. Digita la mail e la password che hai inserito in fase di registrazione e clicca nuovamente il pulsante Accedi

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4. Seleziona la voce Conto Demo e l’icona
5. Se in precedenza hai lasciato la spunta sulla casellina Save Password, accederai direttamente al tuo conto senza inserire nuovamente le tue credenziali ricevute tramite mail.

Bene, ci troviamo nuovamente di fronte al cosiddetto “grafico a candele”, il quale, in questo caso, non è altro che la rappresentazione grafica dell’andamento delle quotazioni dell’EURO sul DOLLARO.

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Detto in parole povere, se le candele tendono verso l’alto, significa che l’EURO si sta rafforzando nei confronti del DOLLARO; di conseguenza, se le candele tendono verso il basso, significa che l’EURO si sta indebolendo rispetto al DOLLARO.

Selezionando una voce qualsiasi presente nella colonna di sinistra, con il pulsante destro del mouse è possibile accedere al menù rapido. Cliccando la voce Finestra Chart, la piattaforma mostra il grafico della corrispondente coppia di valute.

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Queste candele presentano un Time frame di 1 ora.

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COS E’ IL TIME FRAME

E’ veramente molto semplice, in inglese la traduzione letterale di Time frame è “lasso di tempo” e infatti, non è altro che il tempo che trascorre dall’apertura di una candela alla sua chiusura, pertanto ciascuna candela rappresentata nel grafico, riflette l’andamento delle quotazioni GBP/USD di 1 ora.

Posizionando il mouse su una qualsiasi candela, è possibile inoltre conoscere il giorno e l’ora in cui si è verificato quel particolare andamento delle quotazioni.

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Come si può vedere, la candela selezionata si riferisce alle ore 16:00 del giorno 09/05/2019 (la data è scritta in inglese), quindi significa che la candela ha iniziato a disegnarsi alle 4 del pomeriggio ed è terminata alle 5 del pomeriggio.

Per il momento preferisco evitare di spiegare il significato dei numeri presenti alla destra del rettangolo arancione, al fine di non creare confusione e mettere quindi troppa carne al fuoco.

La cosa più importante adesso è aver capito che ci troviamo di fronte ad un grafico che rappresenta l’andamento delle quotazioni di una determinata coppia di valute, in questo caso STERLINA INGLESE – DOLLARO, con Time frame di 1 ora.

La candela successiva avrà ovviamente inizio alle ore 17:00.

COME MODIFICARE IL TIME FRAME

Nella parte superiore del grafico è presente una serie di icone che vedremo in corso d’opera. Per il momento poniamo la nostra attenzione solo su quelle mostrate di seguito.

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Cliccare sulla casellina M1 significa impostare il grafico con candele della durata di 1 minuto, pertanto ciascuna candela rappresenterà l’andamento delle quotazioni di una determinata coppia di valute minuto dopo minuto.

Le altre icone rappresentano rispettivamente 5 minuti (M5), 15 minuti (M15), 30 minuti (M30), 1 ora (H1), 4 ore (H4), 1 giorno (D1), 1 settimana (W1) e infine 1 mese (MN).

Pertanto se vogliamo vedere l’andamento giornaliero della sterlina inglese (GBP) rispetto al dollaro americano (USD), non dovremo fare altro che cliccare sulla prima icona presente in alto a sinistra, selezionare la voce GBPUSD e successivamente il pulsante D1.

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Avremo quindi la seguente rappresentazione grafica, dove ogni candela rappresenta l’andamento delle quotazioni della STERLINA INGLESE – DOLLARO AMERICANO di ciascun giorno.

L’inizio di ogni candela avverrà ovviamente a partire dalla mezzanotte del giorno X e terminerà alla mezzanotte del giorno X+1.

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Selezionando ad esempio il Time frame W1, il grafico mostrerà le quotazioni settimanalmente. Ciò consente quindi di avere un’idea più precisa dell’andamento delle valute in un arco temporale più ampio ed eventualmente decidere di aprire una differente posizione.

Infatti con Time frame D1 l’ultimo giorno effettivamente visibile è il 05/10/2018, ma se selezioniamo W1, l’ultimo giorno sarà il 15/05/2016.

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Inoltre, posizionando il puntatore del mouse nel grafico, tenendo premuto il pulsante sinistro del mouse e spostandoci verso destra, è possibile dare un’occhiata anche ai periodi precedenti.

SIGNIFICATO PULSANTI BUY E SELL

I pulsanti Sell (in inglese “vendita”) e Buy (in inglese “comprare”) equivalgono rispettivamente ai termini Bid (offerta) e Ask (domanda).

I pulsanti Buy e Sell inviano al mercato rispettivamente l’ordine di acquisto e di vendita di una determinata coppia di valute al prezzo indicato al loro interno.

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La domanda che, arrivati a questo punto, la maggioranza delle persone mi pone è la seguente:

“Perché 2 quotazioni differenti?

In altre parole, perché se decido di aprire una posizione di vendita, il prezzo a cui si fa riferimento è ad esempio 1.1203, mentre se apro una posizione d’acquisto è 1.1204?

Solitamente poi aggiungono:

Non ho mai visto 2 prezzi differenti per il medesimo prodotto o servizio

Avete perfettamente ragione, ma la risposta è molto più semplice di quello che si potrebbe pensare: la differenza di prezzo rappresenta il guadagno del broker, il cosiddetto spread.

Quindi, se riteniamo che l’EURO si rafforzerà sul DOLLARO, (le candele tenderanno cioè verso l’alto) allora cliccheremo sul pulsante BUY. In caso contrario, se riteniamo che l’EURO si indebolirà sul DOLLARO, (le candele tenderanno verso il basso), allora cliccheremo sul pulsante SELL.

FORMULARE SEMPRE LA DOMANDA CORRETTA

Prima di eseguire una qualsiasi operazione di acquisto o vendita è necessario essere certi di aver compreso la domanda corretta che dobbiamo porci d’innanzi ad una coppia di valute.

Prendiamo ad esempio l’EURUSD.

La prima valuta, in questo caso EURO, “comanda” sempre sulla seconda, quindi il soggetto della nostra domanda è sempre la prima valuta. Compreso questo, sarà impossibile sbagliarsi:

“Ritengo che l’EURO si rafforzerà sul DOLLARO?”
(posizione rialzista = BUY)

“Ritengo che l’EURO si indebolirà sul DOLLARO?”
(posizione ribassista = SELL)

CANDELE BIANCHE E CANDELE NERE

La presenza di candele bianche in un grafico significa che nell’arco di tempo preso in considerazione, appunto Time frame, il valore della prima valuta si è rafforzato nei confronti della seconda.

Al contrario, la presenza di candele nere significa che la seconda valuta si è apprezzata ai danni della prima.

SIMULAZIONE DI TRADING: POSIZIONE BUY

NOTA: Al fine di aiutare l’utente a comprendere al meglio la procedura di seguito illustrata, è stato selezionato il grafico con un Time frame M1, cioè a 1 minuto.

Supponiamo ad esempio di ritenere che l’Euro si rafforzerà rispetto alla moneta americana, pertanto, cliccando sul rispettivo pulsante, apriamo una posizione BUY.

Non appena apriamo una qualsiasi posizione di vendita o di acquisto, compare nel grafico una riga verde tratteggiata che indica il momento esatto in cui siamo effettivamente entrati nel mercato e quindi il relativo prezzo di acquisto.

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Avendo aperto una posizione BUY (previsione rialzista), generiamo un profitto solo se chiudiamo la posizione nel momento in cui il valore di mercato (riga nera) SUPERA il prezzo di acquisto (riga verde tratteggiata).

Per chiudere immediatamente una posizione e quindi generare effettivamente un profitto o consolidare l’eventuale perdita, è sufficiente cliccare sulla X presente nella sezione Profitto in basso a destra.

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SIMULAZIONE DI TRADING: POSIZIONE SELL

Adesso, supponiamo invece che l’Euro si indebolirà rispetto alla moneta americana, pertanto clicchiamo sul pulsante SELL. Come abbiamo già visto in precedenza, compare nel grafico la riga verde tratteggiata che indica il momento esatto in cui siamo entrati nel mercato.

Avendo aperto una posizione SELL (previsione ribassista), generiamo un profitto solo se chiudiamo la posizione nel momento in cui il valore di mercato (riga nera) E’ SOTTO alla riga verde tratteggiata, cioè nel momento in cui siamo entrati nel mercato.

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So a cosa stai pensando:

Ma se mi hai appena detto che se la riga nera si trova sotto la riga verde, (come nell’immagine sopra esposta), significa che siamo nell’area di Profitto, perché vedo una perdita di 6 centesimi?

Ho scelto non a caso di utilizzare quell’immagine nella speranza di non confondere il lettore, ma solo per introdurci in un altro importante concetto.

La risposta a questa domanda è molto semplice: stiamo pagando le provvigioni al broker, quindi se il prezzo di mercato (riga nera) è in prossimità della riga verde, vedremo sempre un saldo negativo anche se ci troviamo nell’area di Profitto, perché il broker ci mostra in tempo reale il nostro rendimento al netto delle sue spettanze.

Il motivo per cui, la sezione Profitto mostra sempre un valore negativo nel momento immediatamente successivo all’apertura di una qualsiasi posizione, è dovuto proprio a questo, pertanto a meno che non assistiamo ad una impennata di prezzo a nostro favore, inizialmente vedremo sempre un piccolo saldo negativo.

Nell’immagine che segue si può notare molto bene ciò che abbiamo appena detto:

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RAPPRESENTAZIONE GRAFICA DELLA CANDELA

In precedenza abbiamo spiegato la differenza tra candele bianche (mercato rialzista) e candele nere (mercato ribassista). Ora scopriamo perché all’interno di ciascuna candela è spesso presente una specie di “stoppino”, cioè una riga sottile posizionata sotto e/o sopra la candela stessa.

Quella riga rappresenta semplicemente la quotazione massima e minima che ha raggiunto quella determina coppia di valute nell’arco di tempo predefinito da noi selezionato, come ad esempio 15 minuti o 1 ora.

Posizionando il mouse su una qualsiasi candela è infatti possibile conoscere con certezza i valori effettivamente raggiunti:

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Time indica il giorno e l’ora di apertura della candela, in questo caso 16 Maggio ore 15:30. (Nel grafico è stato impostato un Time frame di 5 minuti)
Open rappresenta il valore di mercato alle 15:30, cioè nel momento in cui la candela ha cominciato a disegnarsi.
High rappresenta il valore massimo raggiunto in quei 5 minuti (15:30 – 15:35)
Low rappresenta il valore minimo raggiunto in quei 5 minuti (15:30 – 15:35)
Close rappresenta il valore di mercato alle 15:35, cioè nel momento in cui la candela si è chiusa.

Pertanto, non è difficile comprendere cosa rappresentino effettivamente quelle righe presenti nella parte superiore e/o inferiore di ciascuna candela, che abbiamo soprannominato “stoppini”: non sono altro che la rappresentazione grafica dei livelli massimi e minimi raggiunti in quel lasso di tempo.

Quindi, confrontandola con la candela successiva, saremo in grado di comprendere appieno il loro significato:

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COME PERSONALIZZARE LA LISTA DI VALUTE

Personalizzare la lista di valute presenti a sinistra della piattaforma MT4, è molto semplice. E’ sufficiente cliccare l’icona Simboli rappresentata nell’immagine qui sotto …

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… e successivamente scegliere quali coppie di valute mostrare o nascondere.

La cartella Forex Majors contiene tutte le coppie di valute più utilizzate. Se la rispettiva icona è colorata significa che è già presente nella nostra lista principale, pertanto possiamo solo decidere di eliminarla, selezionandola e cliccando il pulsante Nascondi.

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Se invece l’icona è grigia, significa che possiamo aggiungerla alla lista cliccando semplicemente il pulsante Mostra, come nel caso della cartella successiva, Forex Minors (le valute meno utilizzate):

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ICONE DI VISUALIZZAZIONE DEL GRAFICO

Vediamo adesso a cosa servono le icone rappresentate qui sotto:

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La prima icona, se selezionata, rimanda sempre la visualizzazione del grafico all’ultima candela, cioè a quella che si sta disegnando in quel momento.

Pertanto, se la nostra intenzione è quella di visualizzare lo storico di una determinata coppia di valute, nel modo che ho spiegato in precedenza, sarà necessario deselezionare quell’icona, altrimenti dopo appena 1 secondo la piattaforma tornerà a mostrare l’ultima candela in ordine temporale.

La seconda icona invece consente semplicemente di staccare l’ultima candela che si sta formando, dal bordo destro del grafico. Un esempio aiuta sicuramente a capire meglio.

Icona non selezionata:

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Icona selezionata:

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CASO PARTICOLARE E ICONE ZOOM

Quest’ultima icona non ha alcun effetto nel caso in cui lo zoom è al massimo delle sue possibilità, perché l’ultima candela è rappresentata già nel modo corretto.

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COME AGGIUNGERE NUOVI GRAFICI

Ogni volta che aggiungiamo un grafico, selezionando la coppia di valute che desideriamo visualizzare dal menù a tendina che appare cliccando la prima icona presente nella barra degli strumenti, la piattaforma MT4 mostra sempre il grafico corrispondente con un Time frame di 1 ora.

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Pertanto, nell’eventualità eseguissimo la stessa operazione una seconda volta, ovviamente non accadrebbe nulla. Prima, è necessario quindi modificare il Time frame del grafico già aperto.

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Per chiudere un grafico aperto è sufficiente posizionare il puntatore del mouse in un punto qualsiasi del grafico, cliccare il pulsante destro e selezionare la voce Chiudi presente in fondo al menù a tendina.

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COSA SONO I PIP E COME CALCOLARE IL LORO VALORE IN UN INVESTIMENTO

Incredibilmente, non abbiamo trovato sul web nessuna guida (nemmeno tra quelle realizzate dai broker) che spiegasse chiaramente questo concetto e in poche parole, pertanto tenteremo di farlo noi.

COS’E’ UN PIP

Per rispondere a questa domanda, è necessario prima introdurre il Concetto di Quotazione. Prendiamo ad esempio la coppia di valute EURUSD. Nel momento in cui stiamo scrivendo la sua quotazione è 1.11490.

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Ora, tralasciamo per un momento l’ultima cifra decimale e concentriamoci solo sulle prime 4 cifre decimali: 1149. Una variazione di prezzo da 1,1149 a 1,1150 significa che la quotazione è aumentata di 1 pip, quindi un pip non è altro che l’unità di misura più piccola (0,0001), in riferimento alla variazione di prezzo di una determinata coppia di valute.

La quinta cifra decimale, detta anche pipette, è quindi una frazione di Pip ed è una unità di misura talmente piccola da non essere mai presa in considerazione.

Quindi, per la maggior parte delle coppie valutarie, un Pip è la variazione del quarto decimale. Esiste però un’eccezione come le coppie valutarie che coinvolgono lo Yen giapponese. In questi casi, un pip è un movimento al secondo decimale.

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Adesso che sappiamo cos’è un Pip, scopriamo come calcolare il valore effettivo di un Pip.

Al fine di fornire una risposta esaustiva a questa domanda, occorre familiarizzare con il Concetto di Dimensione del Contratto.

Un contratto, detto anche lotto, vale 100.000 unità ed è considerata la dimensione di riferimento più grande. Prendendo quindi ad esempio la coppia di valute EURUSD e la relativa quotazione, siamo in grado di determinare quanto vale effettivamente un lotto: 100.000 unità x 1,11490 (quotazione EURUSD in quel momento) = 111.490€.

QUANTO VALE UN PIP

Supponiamo quindi di aprire una posizione di acquisto (BUY) sull’EURUSD di 100.000 unità al prezzo di 1,1149 e che la quotazione aumenti fino a 1,1150, quindi di 1 solo Pip (0.0001 = variazione minima registrabile), quanto abbiamo guadagnato?

100.000 x 1.1149 =    111.490 € Prezzo di acquisto
100.000 x 1.1150 =    111.500 € Prezzo di vendita
DIFFERENZA:     10€

In questo caso, il valore di 1 Pip su un intero lotto corrisponde a circa 10€ come si evince anche da questo calcolatore.

Naturalmente, se la quotazione EURUSD avesse registrato movimentazioni nella direzione opposta a quella da noi prevista o invece di aprire una posizione BUY (rialzista) avessimo aperto una posizione SELL (ribassista), avremmo perso 10€ per ogni Pip.

E’ importante ricordare che l’eventuale profitto o perdita si generano solo quando:

  • chiudiamo effettivamente la posizione,
  • vengo raggiunti i livelli di take profit o stop loss precedentemente impostati
  • sul conto deposito non ci fossero eventualmente i fondi per ripagare la temporanea perdita generata da una variazione eccessiva di Pip a nostro sfavore.

E’ evidente che solo i grandi investitori possono permettersi di acquistare un intero lotto e sopportare soprattutto economicamente nonché emotivamente, potenziali perdite così elevate al variare di 1 solo Pip, ed è per questo che le piattaforme di trading consentono di acquistare frazioni di lotto.

Fermo restando il concetto di leva che vedremo fra poco, sapendo quanto corrisponde un lotto, non sarà difficile adesso calcolare quanto denaro occorre possedere per acquistare quantità inferiori e quanto vale 1 Pip:

10.000 unità (dette anche minilotto) = 11.149 €
(in questo caso il valore di 1 Pip è di circa 1€)

1.000 unità (dette anche micro lotto) = 1.114,90 €
(in questo caso il valore di 1 Pip è di circa 0,10€)

Probabilmente adesso ti starai chiedendo:

“Quindi, se volessi movimentare un intero lotto EURUSD dovrei possedere sul mio conto deposito 111.490 €?”

Non necessariamente, perché interviene il Concetto di Leva Finanziaria.

COS’E’ LA LEVA FINANZIARIA

Come abbiamo visto all’inizio di quest’articolo in occasione dell’impostazione dei parametri del conto demo, una leva finanziaria 1:30 significa che per movimentare un intero lotto, quindi in questo caso 111.490 €, sono sufficienti circa 3.716 € (1,1149 x 100.000 / 30).

Di conseguenza, movimentare un micro lotto (quantità minima consentita) in leva 1:30, significa guadagnare o perdere circa 0.10 € per ogni Pip e disporre quindi sul proprio conto deposito, una somma di denaro che quantomeno corrisponda al cosiddetto margine richiesto.

CHE COS’E’ IL MARGINE RICHIESTO

Il concetto di margine richiesto è strettamente correlato al concetto di leva finanziaria.

Supponiamo di voler acquistare un micro lotto del cambio EURUSD al valore di mercato di 1.1149. Sappiamo che, grazie ad una leva finanziaria 1:30, non dobbiamo depositare necessariamente sul nostro conto l’intera somma corrispondente, cioè 1.114,90 € (1.1149 x 1.000 unità), ma possiamo versarne solamente una piccola parte, circa 37 € (€ 1.114,90 / 30).

Tale cifra è il margine iniziale richiesto cioè la parte di fondi necessaria per negoziare un micro lotto in leva 1:30. In pratica, impegnando solo 37 € del nostro saldo di conto, siamo in grado di percepire i medesimi profitti e ovviamente, subire le eventuali perdite, come se effettivamente avessimo investito l’intera somma (1.114,90 €).

A questo punto, non è difficile comprendere il significato di margine di mantenimento, cioè la parte di fondi che deve essere presente sul nostro conto deposito, affinché il broker non sia costretto a chiudere automaticamente la nostra posizione a causa di un’eccessiva perdita temporanea.

Ipotizziamo quindi il caso in cui sul nostro conto deposito siano presenti 40€ e il valore complessivo di Pip a nostro sfavore sfori il margine iniziale richiesto (37€).

Non appena la nostra posizione registra, anche solo temporaneamente, una perdita dell’intera somma presente sul conto, l’investimento è chiuso automaticamente dal broker, a causa della mancanza di fondi a coprire un’eventuale perdita maggiore.

Questo è uno dei motivi principali per cui la maggioranza delle persone perde denaro nel Forex. Credere di rischiare solo il capitale rappresentato dal margine iniziale e non anche l’intera somma depositata sul conto, è un errore piuttosto comune.

Ecco quindi l’importanza di impostare sempre uno stop loss.

COSA SONO STOP LOSS E TAKE PROFIT

Sono 2 termini molto utilizzati dagli investitori non solo nel trading, ma anche più in generale, in tutti i mercati finanziari. In finanza, sono tra i più importanti elementi da considerare all’interno di un’operazione di trading.

Applicarli nel modo corretto può fare una grossa differenza, può infatti migliorare considerevolmente la performance finale. C’è chi sostiene che non sia possibile generare profitti elevati e continuativi nel tempo senza una piena comprensione e quindi applicazione, dei concetti stop loss e take profit

Stop loss significa letteralmente “ferma la perdita”. In pratica è l’ordine che l’investitore invia al proprio broker per indicare il punto di minimo, raggiunto il quale il titolo deve essere venduto.

In sostanza lo Stop loss è una forma di protezione dalle perdite.

L’investitore decide quindi la perdita massima che è disposto a subire e individua un prezzo di stop loss. Se il prezzo di qualunque strumento finanziario o valuta dovesse scendere fino al livello indicato, il broker ha l’obbligo di vendere immediatamente per nostro conto.

Al contrario, il Take profit significa letteralmente “prendi il profitto”. Non appena il nostro investimento raggiunge il prezzo desiderato, il broker chiude la posizione al posto nostro.

COME IMPOSTARE STOP LOSS E TAKE PROFIT

E’ possibile impostare i suddetti limiti sia nel momento in cui stiamo aprendo una qualsiasi posizione, avvalorando semplicemente le apposite caselline con i 2 prezzi, sia in un secondo momento.

Facendo doppio click su una qualsiasi posizione aperta si apre questa finestra, dove è possibile inserire gli stop loss e take profit desiderati:

come iniziare a fare trading - step 46

COME DETERMINARE IL NUMERO DI PIP IN UNA CANDELA

A volte, potremmo voler conoscere l’effettiva variazione in Pip di una candela. Per fare questo, ci avvaliamo della funzionalità Mirino.

come iniziare a fare trading - step 47

Cliccando quindi sull’icona sopra evidenziata, il cursore del mouse si trasforma in una linea orizzontale e una verticale, perfettamente perpendicolari tra loro.

Ora, ci posizioniamo a fianco della candela che desideriamo analizzare e facciamo combaciare la linea orizzontale all’inizio della candela, come mostrato qui sotto:

come iniziare a fare trading - step 48
Clicca l’immagine per ingrandire

Adesso, tenendo premuto il pulsante sinistro del mouse, ci spostiamo verso il basso fino a far combaciare la linea orizzontale con la fine della candela. Noterai la creazione di una linea verticale con in basso un numero, in questo caso, 235.

come iniziare a fare trading - step 49
Clicca l’immagine per ingrandire

Come già detto in precedenza, non dobbiamo mai considerare la quinta cifra decimale quindi la candela esaminata ha avuto un incremento di 23 Pip o meglio “Pips”.

CONSIDERAZIONI FINALI

Con questo articolo, ci auguriamo di aver risposto alla domanda come fare trading online o quantomeno, di aver risolto alcuni dubbi di tutti coloro che desiderano intraprendere seriamente questa attività.

Ci fa sempre piacere sapere cosa ne pensate dei nostri articoli e se sono stati, in un qualche modo, in grado di aiutarvi. Sentitevi liberi pertanto di lasciare un appassionato ma soprattutto, sincero commento qui sotto.

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