Come creare un marchio

Ok, è arrivato il momento di creare un marchio. Suppongo che tu sappia già tutti i benefici che ne conseguono, quindi lasciamo perdere la teoria e concentriamoci subito sulla pratica.

Piccola premessa. Se la tua intenzione è di creare un marchio per il tuo blog, ti consiglio di leggere anche “Come aprire un blog” e “Guadagnare con un blog“, dove condivido alcuni miei segreti e strategie più importanti, che mi hanno permesso di ottenere risultati davvero stupefacenti.

Ciò premesso, iniziamo!

Invece di affidarti a chissà quale agenzia pubblicitaria e spendere un sacco di soldi, osserva attentamente quello che fanno i migliori e trova il minimo comune denominatore. Scoprirai che la tecnica più utilizzata per creare un marchio è la Tecnica del Portmanteau, detta anche Blending, che permette di creare nomi memorabili, unici e pieni di significato.

Se applicata nel modo corretto, trasmette inconsciamente al pubblico un messaggio di:
1. Creatività
2. Unicità
3. Semplicità
4. Autorità
5. Personalità,
che guarda a caso, sono esattamente gli ingredienti che contraddistinguono un qualsiasi marchio di successo.

Questa tecnica consiste nel creare una sola parola dalla fusione di 2 o più parole che rappresentano ovviamente il messaggio che desideri trasmettere. I modi in cui puoi farlo sono essenzialmente 3:

1. L’inizio di una parola viene aggiunta alla fine dell’altra. Per esempio, la parola Brunch è nata dalla fusione delle parole Breakfast e Lunch; Smog è il blending di Smoke e Fog.

Il massimo risultato si ottiene quando le 2 parole hanno una parte in comune. E’ il caso della canzone Californication dei Red Hot Chili Peppers che è nata infatti dalla fusione delle parole California e Fornication.

La parte in comune è “forni”. Questo non facilita ovviamente solo la fusione, ma consente di migliorare notevolmente il messaggio che si desidera trasmettere in virtù dell’estrema facilità a riconoscere entrambe le parole.

2. L’inizio di una parola viene aggiunta all’inizio dell’altra. Per esempio, Cyborg è il blending di Cybernetic e Organism; Lego è il blending di Leg e Got (espressione danese che significa “gioca bene”); Microsoft è il blending di Microprocessor e Software.

3. Una parola rimane intera. Per esempio, Spotify è il blending di Spot e Identify; Skype è il risultato di Sky e Peer-to-Peer; Brexit è la fusione di Britain ed Exit.

Ci sarebbe anche un quarto metodo che consiste nel mescolare le lettere di 2 o più parole al solo fine di creare un suono. Non lo consiglio semplicemente perché non consente di trasmettere alcun messaggio e rappresenta palesemente una forzatura.

Come puoi immaginare, le possibilità sono davvero infinite perché puoi combinare qualsiasi parola che descrive al meglio tutto ciò che ti viene in mente:

  • il tuo progetto,
  • chi sei (potresti fondere il tuo nome con il tuo cognome),
  • cosa fai,

oppure che esprime:

  • la tua visione,
  • la tua missione,
  • un ossimoro (ad esempio “ghiaccio caldo”),
  • il gergo,
  • uno slang,
  • gli strumenti comunemente utilizzati in quella nicchia,

ma potresti prendere spunto anche da:

  • un animale,
  • un supereroe,
  • un personaggio della mitologia,

al fine di trasmettere gli stessi valori associati a quell’immagine.

Se stai pensando che potrebbe essere necessario dedicare parecchio tempo prima di creare il marchio perfetto per il tuo progetto, ho una bella notizia per te! Con questo strumento, creare un marchio di successo, sarà molto semplice e veloce:

step 1

1. listediparole.it: questa applicazione è davvero fenomenale perché consente di trovare qualsiasi parola che inizia, contiene o termina con una o più lettere a tua scelta.

Puoi addirittura trovare parole della lunghezza che preferisci e che hanno una lettera in una determinata posizione, così come spiegato nella home page.

Supponiamo che tu decida di creare un marchio nella nicchia viaggi e che voglia la parola mare nel nome del tuo Brand. Cerchiamo quindi tutte le parole che iniziano con le lettere RE o ARE (funzione 2) e tutte le parole che finiscono con le lettere MA (funzione 3).

Selezioniamo quindi la lettera R dalla funzione 2, come mostrato qui sotto:

step 2

E successivamente la lettera E:

step 3

Come puoi vedere, esistono più di 10.000 parole che iniziano con le lettere RE:

step 4

La parola READY, presente sulla prima riga, potrebbe essere una buona alternativa da associare alla parola MARE (Maready), dando origine ad un Brand con una parola italiana e l’altra inglese.

Il messaggio che verrebbe trasmesso al tuo pubblico potrebbe essere simile a questo: Mare? Ready! Inteso come: cerchi una vacanza al mare? E’ tutto pronto, manchi solo tu! L’unico problema è che la A di READY è muta, cioè non si pronuncia.

L’unica regola della Tecnica del Portmanteau è la seguente:
il nome deve essere musicale.

Questo significa che se ripetuto ad alta voce, deve suonare armonico e facile da comprendere. Non è il momento di giocare con doppi sensi troppo complicati perché c’è il rischio di creare confusione e indurre le persone a non capire il vero significato che desideri trasmettere.

Meglio quindi restringere il campo e cercare parole di sole 5 lettere che iniziano con RE. Per fare questo, clicchiamo il numero 5 come mostrato qui sotto:

creare un marchio - step 5

Ok, per il momento non ci viene in mente nulla, proviamo ad aumentare a 6 il numero delle lettere:

creare un marchio - step 6

Ed ecco l’idea che tanto aspettavamo: Maresort! (Mare + Resort).

Niente male per un azienda o un sito web che parla di viaggi e, in particolar modo, di vacanze al mare, non credi? Il tuo logo potrebbe inoltre rappresentare la connessione delle 2 parole evidenziando le lettere RE.

Le possibilità sono davvero infinite. Continuando le ricerche e testando altri termini in alternativa alla parola mare, come ad esempio sole, vacanze, spiaggie ecc …, è sicuramente possibile trovare idee migliori, ma il mio obiettivo era ovviamente solo quello di mostrarti come usare questa applicazione, affinché tu possa creare il marchio perfetto!

REGISTRARE UN MARCHIO A DOMINIO

Lo step successivo consiste nel verificare che il dominio sia effettivamente libero, quindi andiamo su instantdomainsearch.com e scriviamo il nome del marchio appena creato nell’apposita casellina.

(ATTENZIONE: Non acquistare il dominio adesso perché nell’articolo “Hosting WordPress: quale scegliere?“, mostro la procedura completa per registrarlo gratuitamente!)

registrare un marchio

Se il colore della parola diventa verde, significa che il dominio è libero. Se invece è rosso o blu vuol dire che, rispettivamente, non è disponibile o è in vendita, ma devi fare un’offerta al legittimo proprietario.

Ti suggerisco di non acquistare mai un dominio già registrato per 3 semplici ragioni:

1. Non puoi sapere in alcun modo se quel dominio è stato utilizzato per fare spam o altre cose vietate, di conseguenza potrebbe essere nella blacklist di Google (lista nera di Google). In quel caso, il tuo blog o sito web sarebbe morto ancora prima di nascere e tutto quello che farai per ottenere visitatori, è totalmente inutile!

2. Costa dalle 10 alle 100 volte di più di un normale dominio (a seconda della popolarità delle parole utilizzate) e dal momento che l’algoritmo di Google non tiene più in considerazione questo aspetto da diversi anni, non ne vale proprio la pena.

3. Non ha alcun senso acquistare un dominio quando è possibile averlo gratis.

Quindi, come possiamo notare, maresort.com è già stato acquistato ed è in vendita per ben 2.300$ (a dimostrazione che non era poi così male), ma poiché presumo il tuo blog/sito web pubblicherà contenuti per il mercato italiano, verifichiamo se l’estensione .it è disponibile:

creare un marchio - step 8

Ottimo, il nostro dominio è libero e corrisponde esattamente al nome del marchio definito in precedenza!

ERRORI DA EVITARE PER CREARE UN MARCHIO DI SUCCESSO

Il dominio deve sempre corrispondere al nome del marchio, quindi prendendo ad esempio il nome Maresort, sceglieremo come dominio maresort.it, maresort.com o maresort.net e nessun altro, perché è sinonimo di professionalità, creatività ed unicità.

Tutti i Brand affermati a livello mondiale rispettano questa regola e questo è il motivo per cui subito dopo aver trovato il nome perfetto per il tuo marchio, abbiamo proceduto a verificare la disponibilità del dominio.

Spesso, presi dall’entusiasmo di aver finalmente trovato il nome perfetto del marchio e il dominio corrispondente, ci si dimentica di controllare che agli indirizzi .com, .net e .it (a seconda di quello che abbiamo inizialmente trovato libero) non siano presenti pagine web attive e, in particolar modo, di un potenziale concorrente, cioè un blog o sito web che tratta il medesimo argomento.

Ignorare questa regola può comportare una perdita più o meno consistente di visitatori, a causa di una penalizzazione importante inflitta dall’algoritmo di Google.

Supponiamo che tu scelga di registrare il dominio maresort.it nonostante all’indirizzo web maresort.com sia già presente un sito web (quello di un’agenzia viaggi è ovviamente il caso peggiore, ma il concetto non cambia).

Dimenticare il nome del marchio

A tutti gli utenti che cercheranno la parola chiave maresort, (nella pressoché totalità dei casi nessuno ricorda mai l’indirizzo web di un dominio e quindi cerca sempre quello che ricorda di aver letto nel logo), Google mostrerà le pagine web dell’ipotetica agenzia viaggi, anziché il tuo sito e per 2 semplici motivi:


1. Quel dominio è online da più tempo di te, pertanto l’algoritmo di Google si è già “abituato”, (diciamo così per semplificare) a mostrare quel sito a tutti coloro che cercano maresort.

2. L’algoritmo di Google non fa distinzione tra le differenti estensioni .it, .com, e .net, pertanto considera inizialmente il tuo dominio (maresort.it) come un tentativo di imitazione, poiché possiede lo stesso nome dominio, ma con un codice di scrittura differente ed è stato registrato in data successiva a quello già presente nei suoi archivi.

In pratica Google invierà al tuo blog molti meno visitatori organici di quelli che potrebbe, fino a quando, mediante un’ottima gestione SEO del tuo blog, non dimostrerai il contrario.

Ci sarebbero tanti altri aspetti da prendere in considerazione, ma quello che più ci interessa è il risultato finale. In pratica, registrare il dominio maresort.it quando è già presente un sito agli indirizzi .com o .net, significa promuovere gratuitamente il business di terzi, che potrebbe essere addirittura un tuo diretto concorrente!

Ovviamente non ha alcun senso, quindi fai attenzione!

Non c’è molto da dire perché è davvero molto semplice. Se hai conoscenze di Photoshop o programmi simili, non ti devo certo insegnare nulla, ma se invece non hai alcuna competenza, ti suggerisco di investire qualche dollaro su Fiverr e far realizzare il tuo logo da un vero professionista.

Ci sono designer davvero eccezionali che per soli 20 o 30$ realizzano loghi splendidi. Tutti i loghi dei miei blog sono stati realizzati da un indiano esperto di Photoshop e di Branding che ho trovato qui.

COME CREARE UN LOGO CON FIVERR

Creare un account Fiverr è davvero semplice e occorrono solo pochi secondi:
1. Accedi alla home page.
2. Clicca su JOIN, il pulsante verde presente in alto a destra della pagina.

Creare un logo - step 1

3. Se preferisci registrarti utilizzando Facebook o l’account di posta elettronica Gmail, clicca rispettivamente il pulsante blu (Continue with Facebook) oppure grigio (Continue with Google).

Nel caso in cui invece, non possedessi un account di posta elettronica gmail.com, puoi inserire l’indirizzo mail nell’apposita casellina, così come mostrato di seguito:

Creare un logo - step 2

4. Infine segui la procedura guidata a seconda del percorso che hai scelto.

Non appena avrai confermato l’indirizzo mail inserito in fase di registrazione, cliccando il link presente all’interno della mail che hai ricevuto da Fiverr (controlla semmai anche nella cartella Spam o Promozioni del tuo account di posta), la pagina web successiva sarà quella che vedi qui sotto.

Posiziona il mouse (senza cliccare) su Graphics & Design e seleziona successivamente Logo Design:

Creare un logo - step 3

Ecco che Fiverr mostra tutti i designers, specializzati nella realizzazione di loghi, ma prima di scegliere quello che fa al caso tuo, è meglio perfezionare la ricerca impostando i filtri come mostrato di seguito:

Creare un logo - step 4

Selezionare “Best Selling” dall’apposito menù a tendina, ci permette di scegliere un designer tra quelli che hanno evaso più ordini e ricevuto i migliori feedback (valutazione media di almeno 4.7 su 5 stelle).

Selezionare “Logo Transparency” significa scegliere da una lista di designer in grado di realizzare il logo in formato png, cioè gli spazi vuoti tra le lettere e l’eventuale immagine del tuo logo, saranno trasparenti.

E’ una caratteristica assolutamente necessaria e non richiederla espressamente, significa autorizzare il designer a consegnare il logo su sfondo bianco. Quindi, nell’eventualità decidessi ad esempio di posizionarlo in una sezione del tuo blog con uno sfondo colorato, ecco cosa accadrebbe:

esempio logo sbagliato

Invece tu hai bisogno di questo:

esempio logo corretto

Selezionare “Level Two” significa invece scegliere tra i designer che hanno mantenuto una valutazione di almeno 4.7 e un tasso di risposta di almeno il 90% negli ultimi 60 giorni, evaso puntualmente gli ordini almeno nel 90% dei casi e non aver ricevuto nessuna segnalazione negli ultimi 30 giorni.

Selezionare “Top Rated Seller” significa scegliere tra i designer che oltre ad aver rispettato tutti i requisiti del livello 2, hanno anche superato a pieni voti i rigidi test di Fiverr.

Una volta impostati questi filtri hai l’imbarazzo della scelta. Clicca su uno qualsiasi dei designer presenti in quella lista e accedi al suo profilo per farti un’idea più precisa delle sue abilità. Troverai infatti una serie più o meno completa di loghi realizzati di recente.

Nel caso in cui volessi contattare il professionista per richiedere alcune informazioni, ma non conosci nemmeno una parola di inglese, ti suggerisco di utilizzare il Traduttore di Google e scrivere un testo il più elementare possibile.

Con frasi corte e semplici solitamente non sbaglia, pertanto sono sicuro che il tuo messaggio arriverà forte e chiaro. Ecco come contattare il designer:

Creare un logo - step 5

Ottimo lavoro! Abbiamo finalmente capito come creare un marchio. Se hai visitato questa pagina perché stai seguendo la guida “Come aprire un blog“, ora è arrivato il momento di scegliere l’Hosting WordPress. Ci vediamo dall’altra parte.

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